In Puglia, esami e visite mediche urgenti non vengono garantite nei tempi previsti dalla legge, cioè entro dieci giorni massimo dalla prenotazione.

E’ quanto viene evidenziato dall’ultimo rilevamento regionale effettuato nella settimana “indice” 1-5 aprile 2019: su un totale di 4.040 prestazioni prenotate in quei cinque giorni, solamente 2.821 risultano erogate nei tempi massimi. Questo significa che 1.121 pugliesi hanno dovuto attendere oltre i 10 giorni, nonostante l’esame o la visita avessero la priorità dell’urgenza. Le liste di attesa, quindi, continuano ad essere un tallone d’Achille. Per quanto riguarda, invece, le 6.537 prestazioni con classe di priorità “Differita”, solo 4.863 risultano erogate nei tempi massimi d’attesa, cioè entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli accertamenti diagnostici. Ne deriva che in 1.674 casi i tempi massimi d’attesa non sono stati rispettati. Complessivamente, tra il primo e il cinque aprile, 2.800 pugliesi che si sono rivolti al Cup non sono riusciti ad ottenere l’esame o la visita entro i limiti di tempo stabiliti dalla legge.

Entrando più nel dettaglio, su 290 pugliesi che hanno prenotato una visita cardiologica urgente, solamente 183 sono stati sottoposti entro 10 giorni al controllo; su 340 persone che si sono presentate al Cup per un elettrocardiogramma da effettuare in tempi brevi, solo 248 ce l’hanno fatta ad ottenere una prenotazione entro i 10 giorni.

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