Scontro tra il sindaco Antonio Decaro e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede sui fondi per la nascita del Polo della giustizia e per il mancato invito al sopralluogo di stamattina.

«Non abbiamo conferma di fondi. Non saranno sicuramente sufficienti 94 milioni, per una parte sicuramente sì. Né troveremo fondi nel protocollo. Si prenderà un impegno alla realizzazione del Polo della giustizia ma non saranno scritti con precisione fondi e scadenze. Però ci sarà un nuovo impegno formale rispetto a quello di gennaio 2018». Attacca Decaro rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sui fondi annunciati dall’esponente di governo per la realizzazione della sede unica e definitiva degli uffici giudiziari del capoluogo pugliese. «Anche i tempi non saranno indicati nel protocollo perché saranno legati alle progettazioni», ha aggiunto il sindaco. «Ora devono validare lo studio di Invitalia che abbiamo commissionato noi, i 41 sindaci della città metropolitana e non abbiamo ancora ricevuto. Una volta che sarà validato quel progetto da parte del ministero, dove ci sono le esigenze funzionali e quindi degli spazi, potranno affidare la progettazione che sarà fatta dall’agenzia del demanio».

Decaro non era presente al sopralluogo fatto da Bonafede perché non invitato. «Non ho nessuna intenzione di fare polemica sul bon-ton istituzionale – replica – perché i sindaci hanno senso di responsabilità. Il mio senso di responsabilità oggi mi fa pensare solo alla questione dell’edilizia giudiziaria». Il Guardasigilli al termine della visita nell’area in cui dovrebbe sorgere il nuovo polo giudiziario barese, aveva invece riferito che ai sopralluoghi erano presenti tecnici comunali, ma non erano presenti nemmeno loro. «Mi dispiace non aver partecipato al sopralluogo – ha evidenziato Decaro – avremmo potuto dare dei suggerimenti e ringrazio comunque il presidente della corte di appello perché mi ha invitato alla riunione fatta invece qui in tribunale», ha proseguito Decaro: «E importante che oggi il ministro abbia visto le casermette, questa zona che abbiamo individuato a dicembre 2014 e che è stata messa a disposizione del Comune di Bariproprio per le esigenze dell’edilizia giudiziaria. Ci ha invitato – ha detto Decaro – a sottoscrivere un nuovo protocollo a metà giugno. Ho chiesto lo studio di pre-fattibilità, avendolo anche pagato e commissionato come città metropolitana. Lo vogliamo perché lì ci sono le questioni urbanistiche, le questioni legate alla viabilità e anche l’analisi comparativa con altre eventuali soluzioni che erano previste nel protocollo», ha proseguito.

«Mi fa piacere che si va avanti speditamente e che tra qualche giorno potremo sottoscrivere il nuovo protocollo che ci porterà a dotare questa città dell’edilizia giudiziaria per permettere ai magistrati, gli avvocati, alle forze dell’ordine, di poter fare il loro lavoro con dignità a favore della nostra comunità che credo sia la cosa più importante per la mia città, indipendentemente da qualsiasi sindaco e da qualsiasi ministro».

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.
caricamento...

1 COMMENTO

  1. Il vero sgarbo “istituzionale” è stato ricordarsi dopo 20 anni che il palazzo di via Nazariantz era pericolante, dichiararlo inagibile e allestire un indegno Camping della Giustizia.

LASCIA UN COMMENTO:

Please enter your comment!
Please enter your name here