Su sei candidati alle elezioni comunali (26 maggio) solo in tre hanno dato la loro adesione al “Manifesto di intenti” sul futuro del parco della rinascita nell’area ex Fibronit. Dopo la bonifica dall’amianto, il comitato dei cittadini ha chiesto l’impegno al prossimo sindaco di realizzare un’area verde pubblica tra i quartieri Japigia e San Pasquale.

Il progetto è stato condiviso da Sabino De Razza (Baricittàaperta), Elisabetta Pani (M5S) e Antonio Decaro (Pd). Non hanno fatto pervenire alcuna comunicazione o adesione Pasquale di Rella (Fi e liste civiche), Irma Melini (Indipendente), Francesco Corallo (Partito pensionati).

“La storia si ripete come quindici anni fa – racconta sui social il comitato – solo il 50 per cento dei candidati sindaco di Bari sottoscrive l’impegno per il parco. Dovremo continuare a combattere duramente per ottenerlo”.

Il manifesto di intenti è l’epilogo di un percorso iniziato 20 anni fa. Nell’area verde si richiede un museo della memoria per onorare tutte le vittime e le famiglie colpite dalla”fabbrica della morte”. Con un presidio medico aperto al pubblico su aspetti sanitari legati all’esposizione all’amianto.

Bif&st 2019 Bari
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