Circa 1.500 medici, 300 infermieri e tremila operatori socio-sanitari: il dipartimento regionale della Salute si accinge a trasmettere ai ministeri della Salute e dell’Economia il nuovo piano assunzionale che prevede il reclutamento di quasi 5mila nuovi dipendenti da inserire nel sistema sanitario pugliese.

Nei giorni scorsi, le Asl hanno inviato alla Regione i singoli fabbisogni, il dipartimento guidato da Vito Montanaro ha elaborato i dati e preparato una relazione finale che, dopo il nullaosta della giunta Emiliano, verrà spedita a Roma. In ballo ci sono cinquemila assunzioni, un numero calibrato sulla base del nuovo piano ospedaliero e, quindi, di quelle che sono le esigenze. In realtà, se venissero prese in esame le piante organiche le assunzioni da effettuare risulterebbero molte di più, ma 5mila lavoratori in più rappresentato una boccata di ossigeno per ospedali e reparti.

Se dai ministeri arriverà il via libera – in dipartimento c’è cauto ottimismo – la Puglia potrà iniziare a contrattualizzare subito, attingendo dalle graduatorie già disponibili. Laddove, invece, non dovessero esserci già elenchi dai quali andare a pescare, le Asl saranno chiamate ad indire nuovi bandi e concorsi, con i tempi burocratici richiesti. Ovviamente, l’obiettivo è spingere sull’acceleratore quanto più possibile, molte strutture sono in difficoltà e la medicina territoriale richiede immediato potenziamento, però i direttori generali devono fare i conti con una difficoltà oggettiva: reperire sul mercato alcuni figure, soprattutto medici specialisti.

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