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Rallentare o fermare il batterio della Xylella attraverso un’appropriata strategia di gestione del vettore.

Una possibilità che emerge dallo studio “A lattice model to manage the vector and the infection of the Xylella fastidiosa on olive trees” pubblicato su Scientific Reports, la prestigiosa rivista on-Line edita da Nature, a firma delle ricercatrici Annalisa Fierro (Consiglio Nazionale delle Ricerche-Spin, Napoli), Antonella Liccardo (Università degli Studi di Napoli Federico II & Istituto Nazionale Fisica Nucleare (Infn – Sezione di Napoli) e del professore Francesco Porcelli (Disspa-Università degli Studi di Bari Aldo Moro). «Lo studio – sottolineano i ricercatori – propone un modello per descrivere l’invasione degli uliveti da parte del batterio Xylella Fastidiosa, con l’obiettivo di identificare una strategia integrata di gestione dell’epidemia, finalizzata ad arrestare l’infezione.

Nodo cruciale di tale strategia è la gestione del vettore durante tutto il suo ciclo di vita: dagli stadi giovanili, fino all’adulto. In questo lavoro – scrivono i ricercatori – costruiamo un modello per simulare l’interazione tra batteri, vettori ed alberi e analizziamo l’effetto di diverse azioni di controllo degli adulti sulla diffusione della epidemia»


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1 COMMENTO

  1. Peccato che il batterio non infetti solo gli alberi (quindi non serve a nulla abbatterli) ma anche 30 specie erbacee. Si dovrebbe mettere a ferro e fuoco la Puglia, senza sapere se poi servirà a qualcosa.

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