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Un anno fa era stata annunciata l’aggiudicazione in via definitiva della gara per il nuovo bike sharing. Un progetto che avrebbe dovuto risollevare il servizio di bici a noleggio, partito a Bari come fiore all’occhiello e finito in ginocchio a causa dei furti, degli atti di vandalismo e della poca manutenzione.

Il Comune aveva deciso di riprovarci: alla gara aveva partecipato una sola ditta la Sitael che, in seguito all’aggiudicazione, aveva predisposto un progetto definitivo per la sistemazione delle nuove stazioni. Progetto che ha avuto uno stop da parte della Sovrintendenza.

Il bando del 2016

Dopo anni di furti, atti di vandalismo e cattiva manutenzione, il Comune aveva deciso di affidare il servizio ai privati con i quali attivare un bike sharing ristrutturato, con nuove bici (300 in 30 mesi), 34 stazioni, tariffe orarie. Il tutto in cambio di pubblicità e degli introiti. Il privato avrebbe gestito il servizio per 20 anni. L’investimento complessivo, a carico del concessionario, per l’intero periodo sarebbe stato di oltre 2.300.000 euro a cui si sarebbero aggiunti quattro milioni di euro per la manutenzione del servizio. Soldi che si sarebbero potuti recuperare con la pubblicità e il canone corrisposto dal Comune di 60mila euro l’anno, al quale si sarebbero aggiunti altri 700mila euro una tantum. Ma è proprio sulla pubblicità che il progetto si è arenato.
Perché la richiesta delle nuove stazioni e dei cartelloni pubblicitari in alcuni punti ha avuto il blocco da parte della Sovrintendenza. Ma non solo. Il bando del bike sharing è strettamente legato a quello sulla pubblicità (gli spazi pubblicitari sono necessari per il privato per ottenere ricavi dal bike sharing). Quest’ultimo bando è andato a vuoto ed il Comune lo sta rimodulando.
Insomma è tutto bloccato e non si esclude che l’amministrazione possa seguire una strada alternativa, anche se ci sarebbe così il rischio di entrare in contenzioso con l’impresa che si è aggiudicata la gara. L’unica certezza al momento è che nessuno sa quando e se Bari avrà un secondo bike sharing.

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1 COMMENTO

  1. Nuovo bike sharing? Nuovo spreco nonostante i precedenti fallimenti dell’iniziativa a Bari.
    E c’è pure il trucco (già oggetto di indagini a Milano E Barcellona): cedendo gratis spazi pubblicitari alla società che gestirà il bike sharing il Comune di Bari in realtà realizza dei mancati guadagni che però non calcola.
    In realtà le società di bike sharing sono solo società pubblicitarie alle quali interessa unicamente ricevere gratis, per poi rivendere a caro prezzo spazi pubblicitari urbani molto ambiti. Non sono certo interessate a far circolare bici ma denaro di contratti pubblicitari.

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