E’ l’Ungheria la nuova destinazione del made in Puglia. Con un export in crescita esponenziale – quasi il doppio nel 2018 rispetto al 2017 (+ 182%) e addirittura triplicato nel primo semestre del 2019 (+303%) – le politiche di internazionalizzazione della Regione Puglia si concentrano su questa nuova destinazione per illustrare alle imprese tutti i segreti per avvicinarsi con successo in questo nuovo mercato.

Proprio all’Ungheria è stato dedicato un focus alla Fiera del Levante nel padiglione dedicato all’internazionalizzazione (stand 150). Un po’ per sfruttare gli ottimi rapporti bilaterali tra Italia e Ungheria – riferisce una nota – e la popolarità dell’Italia tra gli ungheresi sia culturale e turistica che economica, l’Ungheria si candida a diventare oggi un mercato di grande interesse che promette prospettive di sviluppo soprattutto nei settori ad alto contenuto tecnologico. L’Italia – è stato detto durante l’incontro – è il terzo partner commerciale dell’Ungheria. Nel 2018 l’interscambio commerciale Italia-Ungheria vale più di 10 miliardi di euro e continua a crescere. E tuttavia anche in questo contesto il caso Puglia è un fenomeno da osservare e soprattutto da sfruttare.

«Nel 2018 – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Cosimo Borraccino – la Puglia ha esportato in Ungheria merci per oltre 80,75 milioni di euro con una crescita record del 182% rispetto all’anno precedente. La tendenza fortemente positiva dell’export, certificata dai dati di Ice Agenzia è proseguita anche nei primi sei mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento record delle esportazioni pari al 303%. In sostanza da gennaio a giugno 2019 le esportazioni pugliesi hanno quasi raggiunto lo stesso valore dell’intero anno precedente, oltre 80,4 milioni di euro. In Ungheria abbiamo venduto soprattutto autoveicoli, rimorchi e semirimorchi, macchinari e apparecchiature, ma le prospettive sono ancora molto ampie».

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