Niente priorità per le donne in stato di gravidanza, al Cup del Di Venere devono fare la fila e attendere come qualsiasi altro utente. A denunciarlo è un lettore che questa mattina si è presentato con la moglie, al nono mese di gravidanza, per prenotare alcuni esami di routine.

“La mia compagna – ci racconta – al nono mese, consigliata dal ginecologo a limitare le uscite di casa, secondo l’ospedale può fare due ore di coda per pagare la prestazione medica. Sono allibito da tutto ciò e come me tanti altri pazienti che erano in fila nelle stesse condizioni”.

L’uomo ha provato a chiedere spiegazioni al personale presente, questa la risposta ricevuta: “Mi hanno detto che non ci sono leggi che obbligano a dare la priorità alle donne in gravidanza e che, quindi, avrei dovuto sperare nel buon senso degli altri utenti presenti. Avrei dovuto chiedere il favore a circa cento persone presenti”.

In altri ospedali di Bari la priorità ad alcune categorie, come donne in stato di gravidanza e disabili, viene garantita: funziona così, ad esempio, al Policlinico ma non solo.

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1 COMMENTO

  1. È cosi! Io fui aggredita da un vigilante e da un signore per aver chiesto di passare avanti.. Mi voleva picchiare!! Me ne andai in lacrime molto spaventata, tutto questo davanti a centinaia di persone e davanti agli occhi di mio figlio di 4 anni. Non denunciai la cosa.. Fui stupida.. Ma vi posso assicurare che mi spaventai tantissimo!!

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