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Altri 16 ulivi sono risultati positivi alla Xylella nel Brindisino: 14 a Carovigno e uno ciascuno a Ostuni e San Vito dei Normanni. Lo sottolinea Coldiretti Puglia, precisando che si tratta dei risultati delle analisi sui campioni del monitoraggio antecedente al 5 agosto.

«Secondo i Decreti di abbattimento – spiega Savino Muraglia, presidente Coldiretti Puglia – erano già 650 gli ulivi da espiantare nelle province di Brindisi e Taranto entro la fine di settembre», ma «sale a 944 il numero di piante infette» se si sommano «i 14 nuovi casi, che si aggiungono ai 43 ulivi infetti conclamati con il precedente monitoraggio nelle province di Brindisi e Taranto». «Anche l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha lanciato l’allarme sulla diffusione della Xylella che minaccia» sempre più territorio in Europa, dove «sono stati individuati – ricorda Coldiretti – altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo, con il contagio che avanza inarrestabile verso nord».

«Da Brindisi a Santa Maria di Leuca ci sono intanto 100 chilometri di patrimonio olivicolo devastato, dove dal 2015 non vengono effettuati monitoraggi né sono più obbligatori gli abbattimenti, per decisione della Commissione Europea, a causa dell’impossibilità di eradicare il batterio: un’area infetta di quasi 200mila ettari con 21 milioni ulivi», conclude.


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