Educazione civica, modelli di partecipazione innovativi, pratiche di legalità. Parte da Bari il progetto per rilanciare un piano di incontri nazionale tra scuole e penitenziari minorili italiani. Al carcere Fornelli è stato siglato il protocollo d’intesa tra Camera dei Deputati, Ministero della Giustizia e Ministero dell’Istruzione che punta a rendere l’istruzione nelle carceri una realtà costante, non soltanto attraverso attività curricolari ma con eventi insieme alle massime cariche istituzionali.

Roberto Fico, Lorenzo Fioramonti, Alfonso Bonafede hanno prima incontrato alcuni dei ragazzi detenuti, poi la firma del protocollo: “Questa è la base su cui ci muoveremo per i prossimi anni – ha commentato Fico – vogliamo contaminare gli istituti penitenziari con una nuova cultura della presenza dello Stato”.

“Come servitori dello Stato – ha aggiunto Bonafede – qui respiriamo la più bella ambizioni democratiche, pensiamo alle nuove generazioni e guardiamo oltre gli interessi di un singolo mandato elettorale. L’obiettivo è la comunità”. “Ci sarà un livello d’attenzione più alto – ha concluso Fioramonti – per trasformare l’istruzione canonica in educazione civica”.

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  1. Ci sarebbe anche da notare che i ministri e il presidente della Camera, tutti dei 5 stelle, sono andati nel carcere minorile di Bari a parlare di Costituzione ma nel contempo sono stati tra i promotori di una legge di taglio dei parlamentari che riduce senza validi motivi la rappresentanza democratica dei cittadini. Una modifica costituzionale che potrebbe essere però ora bocciata dal referendum.

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