L’attentato compiuto l’altra notte ai danni dell’Antica Cantina di San Severo (Foggia), dove ignoti hanno aperto i silos sversando nelle campagne oltre 25mila ettolitri di vino, ha «sconvolto la comunità di San Severo».

Per questo il sindaco, Francesco Miglio, invita tutti i cittadini, domani alle 19, ad incontrarsi sul piazzale della cantina, in viale San Bernardino, per acquistare una bottiglia di vino: «Un gesto di solidarietà – dice – e un forte segnale di sostegno». «Questo episodio è uno schiaffo violento alla gente perbene ed operosa di San Severo», conclude. Quello di San Severo è il secondo attentato intimidatorio compiuto ai danni delle cantine del Foggiano. Nella notte tra il 19 e il 20 ottobre scorsi, infatti, ignoti hanno sabotato i silos di un’altra azienda vinicola di Torremaggiore, provocando la fuoriuscita di 15mila ettolitri di vino.

Per quanto riguarda le indagini, potrebbero essere riconducibili – secondo gli investigatori – alla concorrenza tra viticoltori del Foggiano i sabotaggi dei silos della cantina sociale Antica Cantina di San Severo e della cantina Padre Pio di Torremaggiore che hanno portato allo sversamento nelle campagne di circa 40mila ettolitri di vino e mosto, causando un danno stimato in due milioni di euro. Quella della concorrenza tra viticoltori è, al momento, una delle ipotesi investigative al vaglio degli investigatori che non escludono un possibile collegamento tra i due episodi, compiuto il primo la notte tra il 20 e il 21 ottobre e l’altro la notte precedente.

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