Quasi tremila malati residenti a Bari hanno ricevuto il no della Asl a ricevere l’assegno di cura. La denuncia è del Popolo della Famiglia. “Cosa gravissima dal momento che si tratta di persone con malattie o disabilità tali da averle rese non autosufficienti – si legge in una nota –  incapaci a provvedere a sé stesse anche per le esigenze fondamentali. Si conferma quindi l’allarme, ormai endemico e con gravi ripercussioni sulla stabilità economica e sociale delle 3000 famiglie che si prendono cura dei propri cari non autosufficienti. Non si tratta dei cittadini che attendono visite o esami (e che nel frattempo svolgono la loro vita normale), ma di pazienti che dipendono in tutto da terzi dalle proprie famiglie, bambini autistici non riconosciuti come bisognosi di sostegno dalla Sanità regionale”.

Il nuovo bando – denuncia ancora il movimento – a quanto pare non tiene conto di una patologia in costante aumento come l’autismo, il nuovo regolamento infatti prevede un punteggio incurante dell’effettiva gravità.
“Per intercettare queste situazioni di sofferenza – aggiunge Mirco Fanizzi referente cittadino del Popolo della Famiglia –  è necessario che il personale dell’ Asl regionale sia preparato ad affrontare e a sostenere le persone autistiche, ricordiamo che la maggior parte sono bambini e adolescenti”.

La Regione ha fatto sapere che il fondo assegni di cura è senza soldi. Ha quindi invitato le famiglie a presentare domanda per la misura Red 3.0.

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