Da gennaio oltre 300mila libri della biblioteca nazionale Sagarriga Visconti di Bari, la terza più grande del Mezzogiorno, non saranno più accessibili. Dei cinque dipendenti, due andranno in pensione e, al momento, non sono previste sostituzioni.

In tre non è sostenibile il lavoro, per questo motivo l’attività verrà sospesa. “Qualora fosse confermata, questo sarebbe un colpo gravissimo per tutto il territorio”, scrivono gli studenti di Link Medicina e l’associazione Zona Franka. “Da studenti e studentesse di questa città, riteniamo che i presidi culturali siano irrinunciabili, vadano rafforzati e riempiti di significato nel loro legame con la cittadinanza, il territorio e i luoghi di formazione”.

E mentre gli studenti si mobilitano sono arrivate le rassicurazioni del Ministero che ha avviato le procedure per la messa in mobilità del personale necessario a garantire, senza soluzione di continuità, l’apertura e i servizi al pubblico della Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi.

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