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Prima un forte boato. Poi l’inferno. Il dott Blerian Bylykbashi ha 32 anni, è un imprenditore italo albanese che si è laureato a Bari in Economia e Commercio ed è tornato nella sua terra per aprire un’azienda. Questa notte era con la sua famiglia nel suo appartamento a Durazzo quando il violento terremoto  lo ha svegliato.

“Ho raccolto le cose di prima necessità, il mio primo pensiero è andato a mia figlia di due anni e mezzo. Non so con che forza interna, l’ho presa e siamo scesi giù per le scale di corsa”. Il suo edificio ha riportato gravi danni. Ma al momento non sanno di che entità perché i vigili del fuoco stanno operando nella zona più colpita, dove sono crollati palazzi ed anche degli hotel. “Ho visto un hotel di sette piani ridotto in pezzi – ci racconta – ho visto due persone che sono riuscite a farle uscire, ma ci sono tanti dispersi. Anche una coppia di giovanissimi che aveva pernottato all’interno. Dieci i morti accertati, oltre 350 i feriti. Un bilancio che sta peggiorando di volta in volta”.

L’Albania era già stata colpita da una violenta scossa nel settembre scorso. “Ma questa volta è stato molto più forte. Siamo tutti in strada, in spiaggia, per stare lontani dagli edifici a rischio crollo. Le scuole sono chiuse. Ci sono danni molto seri. Ho visto muri di case crollati. C’è tanta paura. Ora ci sono tante imprese di costruzioni che stanno mettendo a disposizione i loro mezzi per scavare nelle macerie”.

“Non dimenticherò mai i pianti delle persone – conclude il suo racconto il dott. Bylykbashi, alla guida di un’azienda di certificazione di qualità – e i corpi tirati fuori dalle macerie. Non dimenticherò mai quel boato prima che la terra cominciasse a tremare. Come se la terra avesse gridato, prima dell’inferno”.


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