Nuovo allarme per i dipendenti dello stabilimento Bosch di Bari, dopo l’annuncio dell’azienda di voler tagliare 640 posti di lavoro a causa della crisi dei motori diesel. “Tutti abbiamo il dovere di stringerci al fianco di questi lavoratori – ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale, Peppino Longo –  affinché dopo anni di sacrifici durissimi sia loro riconosciuto il sacrosanto diritto ad un lavoro dignitoso e certo”.

“In particolare – aggiunge –  per la Bosch trovo assurdo far pagare ancora una volta ai lavoratori, pur già sottoposti ad enormi sacrifici, visioni e scelte industriali globali, legate all’utilizzo del diesel, errate o forse volutamente errate, dal momento che come dimostrano i notevoli investimenti in corso da parte dei grandi marchi automobilistici, risulta difficile e insensato a breve-medio termine, immaginare un mondo senza motori alimentati a gasolio, senza dimenticare, anzi col certezza che un moderno propulsore diesel inquina – dati scientifici alla mano – meno di un ibrido. Per questo, prima di ritrovarci alle prese con l’ennesima tragedia stile ex Ilva, occorre mettere in atto tutte le procedure istituzionali e non, tanto a livello locale che nazionale”.

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