Strade colabrodo, lungomare sporco e ringhiere arrugginite che diventano trappole per i passanti. È un grido d’allarme disperato quello che arriva da Santo Spirito, dove i residenti si sentono ormai “abbandonati e non più parte della città di Bari”. Al centro delle proteste c’è in particolare via Napoli, definita “impercorribile” a causa di buche profondissime che mettono a rischio la sicurezza di automobilisti e motociclisti.
La situazione non migliora spostandosi verso la costa: il lungomare versa in condizioni di degrado, con le ringhiere per la discesa in spiaggia completamente rotte e corrose dalla salsedine. Un pericolo reale che, secondo le segnalazioni degli abitanti, avrebbe già causato ferite a diverse persone, richiedendo in alcuni casi l’intervento dei vigili.Oltre alla manutenzione ordinaria, i cittadini puntano il dito contro i “lavori infiniti” che interessano il quartiere: la nuova pavimentazione del lungomare, non ancora ultimata, presenterebbe già segni di usura, restituendo un’immagine di incuria che danneggia l’accoglienza turistica della zona.
L’appello rivolto direttamente al sindaco Vito Leccese è netto: “Si accerti che chi di dovere faccia qualcosa”, scrivono i residenti, sottolineando l’urgenza di un intervento prima che qualcuno “si faccia male in modo irreparabile”. La sensazione diffusa a Santo Spirito è quella di un quartiere di serie B, un malcontento che cresce di giorno in giorno tra cantieri lumaca e barriere architettoniche pericolanti.