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Il caso delle giostrine realizzate dal Comune in via Toscana e non in viale Lazio (come definito all’inizio in una delibera di giunta), denunciato ieri da Borderline24 e dai Cinque stelle, sembra trovare un chiarimento.

I giochi tanto attesi e promessi all’istituto scolastico sono stati spostati in via Toscana per volontà dell’ex presidente del Municipio, Massimo Spizzico, e dell’ex dirigente dell’istituto Lopopolo. Per una ragione molto semplice: nella zona scelta (dove ci sono varie associazioni anche per bimbi disabili) i cancelli possono rimanere aperti anche fino a tarda sera, cosa che invece non sarebbe consentita nella area di competenza della scuola di infanzia Lopopolo.

“Mi hanno spiegato – ci dice l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso – che la nuova area è stata individuata per poter permettere l’accesso anche in orari extra scolastici. C’è poi un cancelletto che potrebbe venire aperto proprio per fare accedere ii bimbi della Lopopolo durante gli orari di scuola”.

Purtroppo però l’accesso al momento non sarebbe in sicurezza tra erbacce e viali dissestati. “Per questo – assicura Galasso – ci impegneremo a risistemare la zona proprio per consentire l’utilizzo anche all’istituto Lopopolo”. Insomma, una decisione quindi presa dal Municipio, di concerto con il territorio – secondo sempre quanto ci viene riferito dal Comune – una decisione logica, che però si scontra con l’attuale reale possibilità da parte degli alunni (ai quali era stata promessa l’area giochi da anni) di usare quelle giostrine. Almeno per il momento.


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