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La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone, tra di loro l’ex amministratore delegato di Bnl Fabio Gallia, a19 tra ex e attuali dirigenti e funzionari dell’istituto di credito e l’ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico di Ferrovie del Sud Est Luigi Fiorillo.

Gli imputati rischiano un processo per i reati, a vario titolo contestati, di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose ai danni di Fse e bancarotta fraudolenta preferenziale in favore di Bnl, con riferimento al crac della società di trasporti pugliese, commissariata dopo la gestione Fiorillo e poi acquistata da Ferrovie dello Stato. I fatti contestati risalgono agli anni 2009-2016, ma i reati di bancarotta ipotizzati sono datati 16 gennaio 2017, data di ammissione al concordato.

Nell’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi con i sostituti Bruna Manganelli, Luciana Silvestris e Francesco Bretone, si ipotizza che le condotte dei funzionari dell’istituto di credito abbiano aggravato la situazione debitoria di Fse attraverso la concessione di finanziamenti, il mantenimento di linee di credito in favore della società in dissesto e l’assenza di controlli sulla destinazione delle somme erogate.

Tra gli imputati che rischiano il rinvio a giudizio c’è anche Giuseppe Maria Pignataro, all’epoca responsabile Mercato pubblica amministrazione Direzione centrale di Bnl, ritenuto il «promotore e artefice della concessione dei finanziamenti e delle linee di credito in favore della società». Gli altri funzionari sono indagati per aver proposto e poi dato pareri favorevoli alle proposte. Rischiano il processo Fabio Ferretti e Vito Colaprico della filiale di Bari, responsabili rispettivamente dei rapporti con Fse e dei rapporti con la pubblica amministrazione, Roberto Notari, funzionario addetto Portafogli Credit Corporate e Pa della Direzione crediti di Bnl, Stefania Lombardi, Marcello Romano, Mario Spaziante, Antonio Gustavo Galano e Luca Bruno Scampini della Direzione rischi, Massimo Bonciani, presidente Comitato rischi della Direzione centrale di Bnl e Veronica Elmi, funzionario addetta Finanziamenti grandi clienti, Alessandro Tavella, Silvestro Demurtas, Maurizio Caruso, Mauro Simonato e Rodolfo Biagetti della Divisione Corporate banking di Bnl, Fabio Miceli, responsabile territoriale Pa, Pasquale Cecere e Ugo Mazziotti della Credit Corporate Office Sud di Bnl. Stando all’ipotesi accusatoria, a garanzia della linea di credito Fse si sarebbe impegnata a cedere a Bnl l’intero importo dei corrispettivi maturati e maturandi dal contratto di servizio con la Regione Puglia e dai progetti di finanziamenti erogati dalla Regione o dal Ministero dei Trasporti, oltre all’importo che sarebbe derivato in caso di vittoria di un contenzioso con la Regione, per un totale di 93 milioni di euro. A partire dal 2012, poi, i vertici Bnl avrebbero rimodulato i rapporti bancari a proprio favore, determinando il rientro della propria posizione in danno della massa degli altri creditori.


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