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I baresi si dividono sull’apertura odierna di un nuovo Parco commerciale tra i più grandi del Sud Italia, nell’area di Santa Caterina, in corrispondenza dell’uscita 9 della tangenziale di Bari. L’inaugurazione dei primi negozi targati Unieuro, Arcaplanet e Iperceramica, in attesa di altri punti vendita dei settori più disparati (tra cui brand internazionali), ha provocato un’ondata di proteste sui social network e nelle chat.

Due gli effetti collaterali sottolineati da decine di lettori di Borderline24: cementificazione e concorrenza sleale alle piccole attività presenti nel territorio urbano, sia in centro che in periferia. “Basta con questi mega centri commerciali pensate anche ai piccoli commercianti”, è l’appello della lettrice Mariapia Schiuma.

“Ci serviva proprio? Perché invece di distruggere quel po di campagna intorno alla città non si trova il modo di riqualificare una zona industriale ormai abbandonata?”, aggiunge Silvia La Viola Santa. “Anziché incentivare il terziario – scrive Marino Magaletti – fate la cosa più sbagliata autorizzare l’apertura di nuovi Centri commerciali. Fanno nuove assunzioni poi lasciano a casa i lavoratori. Guerra spietata tra aziende ed alla fine a pagare sono i poveri lavoratori. Bisogna investire sul terziario e non sui centri commerciali”.

Cementificare zone rurali senza considerare l’incentivo al recupero di migliaia di capannoni in stato di abbandono è da folli oltre che da persone senza una visione del benessere comune”, prosegue Camporeale Gianluca. “Manca una visione dello sviluppo locale – commenta Francesco Mastrandrea -. Stanno chiudendo gli ipermercati storici dell’hinterland metropolitano, con centinaia di lavoratori allo sbando”. “Complimenti per la visione del futuro. Sembra di essere tornati indietro di 20 anni”, conclude Michele De Nicolò.

In una nota, il Parco commerciale di Santa Caterina approfondisce l’impegno sul tema ambientale: “I nuovi spazi sono stati concepiti con grande attenzione alla sostenibilità energetica grazie alla presenza di impianti fotovoltaici a sostegno della produzione di energia elettrica utile ai punti vendita, alla realizzazione di impianti di ultima generazione per il riutilizzo delle acque meteoriche e all’implementazione di nuovi servizi come le colonnine di ricarica per le auto elettriche di prossima installazione”.

Contro la grande distribuzione, in mattinata, si terrà un’assemblea autoconvocata da Terra e Giustizia Sociale, con il sostegno di altre associazioni e singoli, alle ore 11 del giorno presso il civico 24 di strada Santa Caterina nella zona della nuova rotonda. “Proprio di fronte al nuovo centro per informare sui danni economici e ambientali”

Foto Parco Commerciale – Santa Caterina


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