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Fino a 10 euro per la consegna di beni di prima necessità. La denuncia è di alcune mamme del rione Libertà, ma riguarderebbe molti esercizi commerciali di tutta la città. Con l’incremento delle richieste, a causa dell’emergenza coronavirus, alcuni commercianti – secondo le testimonianze – avrebbero proceduto a richiedere cifre elevate per le consegne. Un fruttivendolo fino a 7 euro  per la sola consegna. Ad un macellaio fino a 8 euro e alcuni supermercati fino a 10 euro. “Questo è lucro – denunciano alcune mamme del rione Libertà – ci siamo trovati a pagare poche mele persino 10 euro proprio perché c’era la consegna a domicilio. Chiediamo maggiori controlli anche su questo”.

In risposta però ci sono anche delle commesse che, sui social, cercano di sedare gli animi e di spiegare cosa sta accadendo soprattutto nei supermercati. Dove il prezzo di alcune merci è aumentato anche a causa dell’aumento della domanda e della riduzione dell’offerta. Viene aumentato quindi direttamente dal fornitore e i supermercati sono costretti ad adeguarsi. Nulla a che vedere però sui costi richiesti per il domicilio. Ci sono però tante attività che al contrario stanno offrendo la consegna anche gratuitamente.


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