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Un po’ di tempo libero all’aria aperta per alleviare i disagi dovuti all’obbligo di restare in casa. È il progetto promosso dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari, grazie al supporto e alla collaborazione della NPIA – Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e del CAT – Centro autismo territoriale della Asl, delle cooperative sociali Occupazione e solidarietà e Aliante e dell’Asd Intesa club Bari, in favore delle famiglie con soggetti autistici, con ADHD o disabilità intellettive gravi, che hanno bisogni speciali.

Previa prenotazione telefonica, queste persone potranno trascorrere del tempo all’aria aperta, con i propri familiari o assistenti, in un’area verde del quartiere Poggiofranco. Si tratta di un parco urbano, il Clipper, di un ettaro e mezzo di grandezza e con numerosi alberi di ulivo secolari, un orto urbano curato dai pensionati della città, un giardino sensoriale a disposizione dei malati di Alzheimer e due campi di calcio in erba. Un’area verde in cui minori e adulti con spettro autistico e disturbi del neurosviluppo potranno passeggiare e godere della bellezza della natura in città, sperimentando un “tempo verde” prezioso per gli occhi e per il cuore. Al servizio potranno accedere, già dalla giornata di sabato 28 marzo, persone di ogni età, purché accompagnate da un adulto di riferimento.

La struttura sarà accessibile in maniera contingentata, nel rispetto di quanto previsto dalle vigenti disposizioni del Governo in materia di Coronavirus, dal lunedì alla domenica, nelle fasce orarie 9-12 e 16-18. Per fruire del servizio sarà necessario effettuare una prenotazione dal lunedì al venerdì, ai numeri telefonici 3661074935 (dalle ore 9 alle 13) e 3486441484 (dalle ore 15 alle 19) e poi sottoscrivere la scheda di accesso e il vademecum predisposti. “Stiamo lavorando senza sosta per rispondere a tutti i bisogni in questo tempo difficile per tutti, che rischia di diventare addirittura insostenibile per le persone più fragili e per le famiglie che al loro interno hanno soggetti con spettro autistico e disturbi del neurosviluppo, specialmente se minori” – è il commento dell’assessore comunale al Welfare, Francesca Bottalico, che prosegue – “Grazie alla collaborazione con la Asl, che ci ha fornito un vademecum con una serie di consigli utili e con soggetti qualificati del privato sociale, siamo in grado di proporre questo “Tempo verde” che, ne siamo certi, potrà alleviare le famiglie nel lavoro di cura e consentire a tutte le persone con questo tipo di problematiche di vivere uno spazio di pace di bellezza”.

Lo stesso assessore precisa che per prenotare l’accesso alla struttura sarà necessario chiamare almeno un giorno prima, in modo consentire ai gestori, supportati da un assistente sociale e un educatore, di organizzare al meglio l’agenda quotidiana, nel rispetto dei dispositivi previsti dai più recenti Dpcm. “Stimiamo che, settimanalmente, possano accedere al servizio 35 nuclei familiari”, conclude l’assessore Bottalico.


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