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“Ti sei lavato le mani?”, “Io vado a buttare la spazzatura” o “Tu resta a casa”, sono alcune delle frasi contenute nelle illustrazioni di un giovane artista barese. Uno squarcio di quotidianità che racconta a chi guarda, con colori accesi e brillanti oltre che con un linguaggio forte e diretto, quelle che sono le vicende di questi giorni di quarantena, ma non solo. L’intenzione dell’artista, il ventenne barese Vito Carnimeo, da sempre attratto dal mondo dei fumetti, della grafica e dell’illustrazione, è quella di puntare i riflettori sulla realtà attuale, sensibilizzando i più giovani sull’importanza di restare a casa, ma anche sulle bellezze particolari della città di Bari, facendo decodificare, dall’occhio incuriosito dell’osservatore, i messaggi che sono scritti in maniera originale sulle sue illustrazioni.

La scelta dei colori particolarmente accesi, soprattutto della serie di opere riguardanti il Coronavirus, non è casuale. L’artista mira infatti ad esaltare il forte contrasto con lo sfondo nero. Inoltre, i personaggi, sono caratterizzati da proporzioni irregolari che danno risalto a diversi elementi contenuti nelle illustrazioni. Anche la luce gioca un ruolo fondamentale: essa è infatti puntata direttamente sui personaggi con l’obiettivo di farli “brillare” e renderli quasi reali. Sembra quasi che i protagonisti siano infatti pronti ad “uscire” dalla vignetta attraverso diversi giochi di prospettiva. Caratteristico anche il modo di rappresentare alcuni scorci del capoluogo pugliese: sebbene siano stati realizzati in un periodo antecedente all’emergenza Coronavirus, i disegni che ritraggono, ad esempio, il mercato del pesce nei pressi del Chiringuito, ma anche Largo Albicocca o il Teatro Petruzzelli, rappresentano, in maniera suggestiva, attraverso la presenza prepotente del colore nero, una città immobile.

Un modo di rappresentare la propria città attraverso le immagini, ma anche il momento storico e quasi surreale che i cittadini baresi, ma non solo, stanno vivendo sulla propria pelle. “Le illustrazioni sul Covid 19 le ho ideate e realizzate perché mi accorgevo che, nonostante i ripetuti appelli istituzionali, volti a far rimanere in casa i cittadini, il messaggio non sempre veniva colto dalla generazione più giovane. Ho pensato che l’immagine con un linguaggio più diretto potesse aiutare” – ha commentato l’artista – “Le illustrazioni su Bari, città che ho nel cuore, fanno parte invece di un recente progetto che ho preparato per sostenere un test di ammissione alla NABA di Milano. Sono inserite in una guida alternativa della città (da me realizzata) e partono da una ricerca di fotografie d’autore (Giuseppe De Santis). Ho voluto riprodurre gli scorci più importanti e significativi di Bari da angolature meno consuete. In alcune illustrazioni ho scelto di inserire anche dei personaggi comuni, semplici cittadini che allo stesso tempo sono però l’emblema della città e danno dinamicità ai disegni”. Le illustrazioni dell’artista, da poco ammesso all’Accademia di Belle Arti Naba di Milano e inserito, con 7 artwork personali, all’interno dell’esposizione “Zenith, performance visive e sonore” tenutasi a Polignano nel giugno dello scorso anno, sono presenti sul suo profilo Instagram ufficiale, “Vitq1999”.


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