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La richiesta di aiuti al Comune sta diventando una odissea per le famiglie. Ogni giorno l’amministrazione riceve circa 700 telefonate e ci sono 13 operatori a rispondere, ma per molti sta diventando difficile la richiesta di aiuto.

Diversi gli utenti che chiedono al primo cittadino di Bari di verificare personalmente il funzionamento del servizio, mentre altri, stanchi di attendere, hanno preso incautamente l’iniziativa di recarsi direttamente presso gli uffici comunali di piazza Chiurlia, dove i funzionari ripetono loro di rientrare nelle abitazioni e chiamare i numeri telefonici di riferimento.

“Assolutamente impossibile – si legge in una denuncia –  sono tre giorni che proviamo a chiamare tutti i numeri della welfare e sono continuamente o occupati o non risponde nessuno.  Qui siamo in difficoltà. Parla una mamma che ha nel nucleo un minore”.

E proprio dallo staff del sindaco Decaro che risponde alle istanze social dei cittadini, giunge, a gran voce, l’invito a non uscire di casa e a non recarsi in alcun modo presso gli uffici comunali: “Per fare richiesta di prodotti alimentari e di prima necessità o dei buoni spesa – è la risposta – è necessario contattare i numeri di telefono che sono stati attivati per l’occorrenza”. I buoni spesa, messi a disposizione dal Comune grazie ai fondi del Governo centrale, ammontano a 100 euro per ciascun componente del nucleo familiare in stato di necessità e fino ad un massimo di 400 euro per mese. Questi ultimi, ricorda lo staff, “sono utilizzabili solo per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità, nei punti vendita che saranno comunicati al momento del rilascio.

Intanto, alle rimostranze degli utenti interessati, fa eco la voce dei Capigruppo dei partiti di opposizione che ieri, in una nota ufficiale e congiunta, hanno espresso stupore per le difficoltà che la cittadinanza ancora riscontra nel ricevere assistenza: “Appare paradossale che il Comune di Bari ad oggi, navighi ancora nel buio – si legge nella nota firmata dai rappresentanti di Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Movimento 5 Stelle – tanti altri Comuni, anche piccoli, hanno già adottato un regolamento, un modello ed indirizzi email a cui inoltrare le richieste. È necessario fare presto e bene, affinché nessuno possa essere lasciato indietro a causa della confusione con cui il Comune di Bari sta gestendo questa emergenza”. I Capigruppi chiedono, dunque, la pubblicazione di un avviso pubblico chiaro sulle modalità e i criteri di erogazione, una modulistica con autocertificazione dei redditi, composizione del nucleo familiare, eventuali forme di sostegno di cui già godono i componenti, una comunicazione puntuale ed una modalità di trasmissione della domanda accessibile a tutti, tramite una email dedicata.


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