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Sulle Rsa «stiamo lavorando». L’obiettivo dell’indagine è «capire innanzitutto se ci siano state violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro e, in caso affermativo, se da questo è derivata una diffusione del virus. Esattamente quello che si sta facendo in tutta Italia».

 

Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe, spiegando come si sta muovendo l’inchiesta della Procura di Bari, al momento una indagine conoscitiva senza indagati e ipotesi di reato, sui contagi da coronavirus nelle residenze per anziani del territorio barese. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi e delegata ai carabinieri del Nas e alla Guardia di Finanza, riguarda quattro strutture, il centro per anziani Don Guanella e la Rssa Villa Giovanna di Bari, il centro Nuova Fenice di Noicattaro e il centro di riabilitazione Giovanni Paolo II di Putignano, dove complessivamente gli anziani pazienti contagiati sono più di cento. In questi giorni gli investigatori stanno acquisendo documentazione nelle sedi delle Rsa e Rssa, negli uffici della Asl di Bari e dello Spesal, il Servizio di prevenzione sicurezza negli ambienti di lavoro, per verificare il rispetto delle misure di protezione per operatori sanitari e pazienti per ipotizzare, in una seconda fase dell’inchiesta, l’eventuale epidemia colposa.

 


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