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Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha anticipato alcune norme decise dal governo per la fase due dell’emergenza coronavirus. Dal 4 maggio riapre il comparto della manifattura e delle costruzioni, si potrà uscire per far visita a parenti e congiunti, sarà possibile il servizio d’asporto e si potrà tornare a correre nel rispetto delle norme sanitarie (maggiori informazioni nella conferenza stampa del premier Giuseppe Conte alle 20). Restano chiusi stadi, teatri, musei. Così come continua lo stop alle cerimonie religiose alla presenza dei fedeli.

“Tutti pensavano che dal 4 maggio ci sarebbe stato l’ok per spostarsi liberamente – commenta Decaro – ma c’è solo una possibilità in più: la visita ai parenti e ai congiunti, una motivazione aggiuntiva per uscire di casa oltre a motivi di lavoro e salute. Quindi potremo andare a trovare i genitori ma non si possono fare feste in famiglia”

“Faremo affidamento – aggiunge Decaro – sul senso di responsabilità della popolazione perché sarà impossibile controllare tutti i movimenti. Anche questa mattina mi sono preoccupato di evitare gli assembramenti perché sono la giuda della città e oggi in buona parte del lungomare di San Girolamo c’erano tante persone. Alcuni sono usciti per corre e camminare, cosa che si può fare, ma io ho riscontrato assembramenti, gente senza mascherina, non nello stesso nucleo familiare”.

Nel decreto sarà introdotto anche un algoritmo (Rzero), un coefficiente per valutare il rischio dei contagi regione per regione. “Se aumentano i contagi, potrà capitare che sulla base di quell’algoritmo ci saranno delle nuove restrizioni”, conclude Decaro


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