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Udienze in videoconferenza o, quando tecnicamente non è possibile, a porte chiuse e con poche persone alla volta in aula. Il Tribunale di Bari organizza la ripresa graduale dell’attività giudiziaria dal 12 maggio al 30 giugno. Nel decreto pubblicato oggi dal presidente del Tribunale di Bari, Domenico De Facendis, si evidenzia che «continua a sussistere la necessità di evitare assembramenti all’interno degli uffici giudiziari e contatti ravvicinati tra le persone».

Il provvedimento stabilisce le misure organizzative relative al settore civile, del lavoro e penale, ampliando l’elenco dei processi che si potranno trattare. A partire dal 12 maggio, infatti, dopo la sospensione di tutte le cause non urgenti disposta dal Governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus, si potranno tornare a celebrare tutte le udienze la cui trattazione sarà «compatibile con le misure di prevenzione del contagio». Continueranno ad essere privilegiati i collegamenti da remoto e in video conferenza o con scambio e deposito in telematico di note scritte (per il civile), mentre, se in presenza, le udienze si svolgeranno a porte chiuse e suddivise in rigide fasce orarie. Anche per il penale le convalide degli arresti e le direttissime saranno, quando possibile, in videoconferenza, e si ricominceranno a celebrare i processi ordinari dinanzi alle sezioni dibattimentali «con un massimo di quattro imputati liberi».


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