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Bari si prepara ad affrontare la fase 2, definita dal sindaco Antonio Decaro come “una lunga fase di transizione”. Al termine della cerimonia del Primo Maggio, in piazza Chiurilia, Decaro ha parlato dell’immediato futuro tra limitazioni sanitarie e senso di responsabilità dei cittadini per superare il coronavirus.

“I baresi – spiega Decaro – hanno fatto un lavoro straordinario in questi giorni, hanno avuto un atteggiamento straordinario. Grazie al loro senso di responsabilità siamo riusciti a contenere il contagio ma non bisogna abbassare la guardia. Dal 4 maggio, cioè tra qualche giorno, i controlli saranno inutili perché si potrà uscire per fare la spesa, correre, fare visita ai parenti e congiunti. Quindi bisogna appellarsi al senso di responsabilità”.

“Se metteremo a rischio la nostra salute e la salute degli altri, a seguito dell’algoritmo scelto dal consiglio dei ministri, rischiamo di mettere in crisi anche le attività economiche che piano piano stanno ripartendo. Ma se quel numero sale (Rzero) saremo costretti a chiudere nuovamente le attività e questa città due chiusure nell’acro di qualche mese non se le può permettere”.

“La maggioranza dei baresi è rimasta a casa – conclude Decaro -. Dal 4 maggio nn abbiamo sconfitto il virus ma abbiamo superato l’emergenza sanitaria purtroppo se non staremo attenti al distanziamento sociale e non indosseremo la mascherina ci contageremo  nuovamente. Dobbiamo convivere con questo virus in una lunga fase di transizione fino a quando non troveranno un vaccino”.


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