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“Oggi comincia una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità”. Queste le parole scelte dal premier Giuseppe Conte per l’avvio della Fase 2. La “convivenza con il virus” basata sull’autoregolamentazione dei cittadini rischia però di rimanere solo sulla carta, fin dai piccoli gesti quotidiani.

Come accade sul lungomare di Bari, dove nonostante il graduale allentamento delle misure del lockdown sono in tanti a non rispettare una delle limitazioni che permangono anche dopo il 4 maggio: il divieto di sedersi sulle panchine nei luoghi pubblici con l’intento di prevenire eventuali assembramenti.

Un incipit di civile convivenza ignorato da alcuni baresi (foto anteprima) tra nastri della polizia locale rimossi volontariamente o rotti dal vento. E decine di persone che anziché limitarsi a praticare jogging all’aria aperta dopo quasi 2 mesi si accomodano sulle panchine presenti sul lungomare Nazario Sauro e in altre zone accessibili (parchi e giardini sono chiusi). “Il divieto permane”, precisano dal Comune.


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