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Sono circa 3 milioni i viaggiatori che, secondo le stime, torneranno a spostarsi lungo lo stivale e a raggiungere le regioni del Sud Italia a partire da oggi e per le prossime settimane. Con l’avvio della Fase2 dell’emergenza, infatti, gran parte degli studenti e dei lavoratori fuorisede che durante lo scorso esodo di marzo avevano coscienziosamente deciso di non spostarsi, approfitteranno della possibilità di rientro al proprio comune di residenza per tornare dalle proprie famiglie.

Un flusso che interesserà anche e in particolar modo la Puglia, come testimoniato dal fatto che, già nelle scorse settimane, bus e treni provenienti dalla Lombardia, dal Veneto e da altre regioni del Nord hanno registrato un boom di prenotazioni per la destinazione di Bari e delle altre città pugliesi. Un rientro di massa che, seppur consentito dalla normativa, ricorda nei numeri il grande esodo dei 35mila pugliesi che, lo scorso 7 marzo, avevano fatto rientro in massa nella regione, ingenerando non poche preoccupazioni per la salute pubblica.

Da qui la decisione del governatore Michele Emiliano di emanare un’ordinanza che impone, anche questa volta, l’auto-segnalazione e la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutti coloro che arrivano in Puglia a partire dal 4 maggio. Intanto, bus e treni sono già pronti ad ospitare i nuovi flussi di viaggiatori secondo le nuove disposizioni previste dal decreto, con obbligo di mascherina e guanti, posti a sedere disponibili distanziati, percorsi segnalati per l’accesso e la discesa dalle vetture e cartelli che ricordano la necessità di mantenere la distanza di sicurezza tra i passeggeri.


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