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I nuovi rifiuti dell’emergenza coronavirus invadono le strade della città: mascherine, guanti e nastri in plastica. Lo scrivono sui social network i volontari di Retake Bari, segnalando il rischio di diffondere nell’ambiente una grande quantità di materiale non biodegradabile.

“Lo stiamo denunciando da settimane. Questa cosa è inaccettabile serve intervenire con urgenza! La città è piena di guanti e mascherine. Servono pene esemplari, servono contenitori all’esterno di ogni esercizio commerciale, servono cartelloni pubblicitari dove sia denunciata la gravità di quanto sta succedendo a Bari e in tante città italiane. Serve infine che si faccia un appello alla cittadinanza. Siamo una città che vive sul mare e di mare, stiamo distruggendo quanto di più prezioso abbiamo.

“Speriamo che il nostro appello venga accolto dal Sindaco Antonio Decaro e dall’assessore Pietro Petruzzelli. Non smettiamo di indignarci, questa non è la normalità”. La foto è stata scattata in via San Tommaso D’Aquino, Bari”.

Inoltre, sul lungomare si contano metri e metri di nastro bianco rosso che ormai svolazzano ovunque, dalle panchine ai parchi. “Quando tutto questo sarà finito potremo aiutare a ripulire la città ma facciamo in modo che tutto ciò non finisca in mare. Oggi il maestrale è forte. Aspettiamo le direttive nazionali e regionali e intanto continuiamo ad uscire solo per fare attività fisica e solo quando è strettamente necessario”.


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