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Il tema dei congiunti è sempre al centro della fase 2 dell’emergenza coronavirus. Dal 4 maggio, il governo Conte ha allentato le restrizioni con l’ok all’attività motoria individuale o sportiva all’aperto e la possibilità di far vista a familiari e congiunti all’interno della stessa regione.

Ma ci sono casi al limite, come la storia raccontata da un lettore di Borderline24. “Io abito a Palo del Colle e la mia ragazza a Matera, ci dividono 40 km di strada statale. Vorrei sensibilizzare le istituzioni in quanto vogliamo gli stessi diritti di chi per amore si reca da Foggia a Lecce (300km)”.

“Siamo due fidanzati di 31 e 32 e con l’inizio della fase 2 speravamo di vederci seppur per qualche ora, ma niente siamo stati ignorati totalmente. Non vedo la mia compagna dall’8 marzo in pratica 2 mesi e non so per quanto altro ancora. Giornalmente contro quasi a cadenza oraria qualsiasi testata o vedo qualsiasi trasmissione nella speranza che venga detto qualcosa in più sul tema in questione. Ma niente, totalmente ignorati. D’altronde senza l’amore, soprattutto in questo periodo particolare che vita è?”.

“Questa esperienza sta accelerando tutti i progetti di vita che avevamo da qui a qualche anno, almeno ci venga data la possibilità di trovare casa assieme, dovrebbe pur essere questa una casistica “di necessità” ma purtroppo anche le forze dell’ordine non aiutano in tal senso in quanto la risposta che viene data nel momento in cui ho posto il quesito, ha qualcosa di assurdo… ‘Caro signore dipende dal collega che la ferma’. Paradossale in paese paese civile e democratico”.


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