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In Puglia su 52 mercati settimanali, nella fase 2 post lockdown, se ne sono svolti meno della metà. Per questo una rappresentanza dei 20mila commercianti ambulanti da tutta il territorio ha tenuto una protesta simbolica sotto il palazzo della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro di Bari. Con l’obiettivo di ottenere maggiore chiarezza dal presidente Michele Emiliano che dal 18 maggio ha disposto la riattivazione dei mercati ma lasciando autonomia decisionale ai sindaci: alcuni sono stati delocalizzati rispetto alle sedi storiche, in altri casi è stata impedita la riapertura a causa del timore degli assembramenti.

“Questa è la manifestazione degli autonomi – spiegano i sindacati Casambulanti e Ana – questa unitarietà diventa il nuovo simbolo del riscatto di una categoria tenuta sempre ai margini, umiliata ma che rappresenta il valore storico, culturale, sociale ed economico del nostro paese” (video in basso). La protesta si è svolta pacificamente, i manifestanti sono riusciti ad incontrare il governatore Emiliano mentre all’esterno non sempre è stato rispettato il distanziamento sociale da Covid.

“I mercati devono ripartire in base a tutte le norme precauzionali”, commenta Savino Montaruli, Casambulanti. Gli ipermercati funzionano, la vendita online si espande ma le aree mercatali – in cui vendiamo al 90% prodotti italiani e prodotti agricoli locali – vengono boicottate”, aggiunge Malcangio Francesco, Ana. “Ogni commerciante deve assumersi le proprie responsabilita ed evitare caos davanti alla propria bancarella. Basta limitazioni”, conclude Michele Novelli, Ana.

Le richieste: riconoscimento dello Status di “Categoria Disagiata” per gli Ambulanti; Soppressione (come già avvenuto a livello governativo per Bar e Ristoranti) di Tosap e Cosap per gli anni 2020/2021;Indennizzo economico, almeno fino al mese di settembre, a favore degli Ambulanti a titolo di riconoscimento per i mancati incassi dovuti a cause non imputabili alla Categoria; Erogazione di liquidità immediata attraverso un contributo in conto capitale (a fondo perduto) che consenta la ripartenza delle attività e per far fronte ai livelli di indebitamento causati dalla cattiva gestione dell’emergenza da Coronavirus e da investimenti irrecuperabili; Bonus finalizzato alla riqualificazione di attrezzature e parco veicoli al fine di riorganizzare in Sicurezza la ripresa delle Attività mercatali ed ambulanti; Semplificazione del Sistema Fiscale e Tributario per la Categoria degli Ambulanti e Rinnovo Automatico delle Concessioni in scadenza, come già richiesto dalle nostre Associazioni Autonome nel Protocollo Governativo ancora inattuato; Nuove regole per la Rappresentanza di Settore; Atti di indirizzo semplificati per la ripartenza immediata dei Mercati in tutta la Regione, senza alcuna modifica strutturale delle aree mercatali o cambi di frequenza dei mercati.


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