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E’ stato trovato la notte scorsa l’accordo tra Regione Puglia e sindacati sul riconoscimento economico per l’emergenza coronavirus agli operatori sanitari. Dopo una lunga trattativa, iniziata ieri pomeriggio e conclusasi solo alle 2 di notte, è stata individuata una intesa: complessivamente verranno distribuiti 35 milioni di euro, 29 milioni arrivano dal governo centrale e circa sei milioni vengono aggiunti dalla Regione Puglia.

La platea dei beneficiari è di circa 30mila dipendenti, sono quattro le diverse fasce di riconoscimento economico: ai medici, infermieri e altri operatori che sono stati direttamente impegnati nei reparti Covid-19 viene riconosciuto una retribuzione aggiuntiva di 63 euro a giornata lavorata, in tutto 1.260 euro al mese lordi quindi 2.520 euro in tutto. Nella seconda fascia, invece, la retribuzione massima è di 1.480 euro lordi per due mesu, per la terza fascia 800 lordi per due mesi, per la quarta fascia 400 lordi per due mesi. Il compenso aggiuntivo verrà riconosciuto sulla base delle effettive giornate lavorate nei reparti.

Saranno due le mensilità, la prima dal 15 marzo al 15 aprile, la seconda dal 15 aprile al 15 maggio. Alla riunione hanno partecipato il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, Domenico De Santis, consigliere politico del governatore, e i sindacati Cgil, Cisl, Uil.


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