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La movida, dopo la fine del lockdown da Covid-19, è sotto l’attacco di una parte dell’opinione pubblica che teme una nuova ondata di contagi. Oltre al rischio assembramenti, lo scarso utilizzo delle mascherine e il mancato rispetto del distanziamento sociale, a Bari appare sempre più d’attualità il tema ambientale.

Tra il lungomare del capoluogo pugliese e la zona della movida, in particolare nel quartiere Umbertino, arrivano segnalazioni di aiuole deturpate dai rifiuti di chi consuma bevande alcoliche nelle piazze prospicienti ai locali serali: bicchieri di plastica, mozziconi di sigarette, mascherine, calici di vetro infranti (foto in basso) e altre tipologie di rifiuti abbandonati sul selciato.

“È arrivata l’ora di dire basta all’abbandono dei rifiuti”, scrivono i volontari di Retake Bari che stanno portando avanti la petizione sul vuoto a rendere per tutti gli esercizi commerciali su vetro, plastica, lattine e imballi ingombranti come ad esempio i contenitori delle pizze. L’esercizio commerciale potrebbe ricevere un riconoscimento economico con uno sgravio sulla tassa dei rifiuti”. La raccolta firme ha superato le 5mila adesioni, l’obiettivo è di raggiungere quota 10mila. Ecco il link http://chng.it/cjWcChq6

 


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