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Interventi di chirurgia mini-invasiva con una conseguente riduzione del rischio clinico per il paziente. A renderlo possibile è una nuova tecnologia creata da Masmec nell’ambito del progetto di ricerca e sviluppo denominato “Arona”, finanziato dal Miur e realizzato in collaborazione con l’Università Campus Biomedico di Roma, la scuola superiore Sant’Anna di Pisa, l’Istituto Oncologico di Bari e l’USL Toscana Nord-Ovest.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti per la tecnica chirurgica: la nuova tecnologia Arona, utilizza la guida del navigatore che inquadra in maniera reale il paziente e, comunicando con il robot, indica con estrema precisione cove posizionarsi per raggiungere la parte dell’organismo sulla quale occorre intervenire. Una metodologia che apporta notevoli vantaggi al settore, dalla facilitazione degli interventi complessi con metodica mininvasiva, alla riduzione dei tempi di intervento e di degenza, alla riduzione dei costi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Arona, oltre ad integrare esperienze scientifiche e imprenditoriali di alto profilo, collega tra loro sistemi ad alta tecnologia (TC, navigatore, robot) e sfrutta tecniche di realtà virtuale e aumentata. “Tale virtuosa combinazione permette di superare le limitazioni delle attuali apparecchiature – spiega Michele Vinci, fondatore e presidente di Masmec – rendendo le fasi chirurgiche più affidabili soprattutto in assenza di una perfetta o completa visibilità del campo di intervento e inevitabile mobilità dei tessuti anatomici interessati dalle operazioni”.


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