Maturità tra termoscanner e distanza di sicurezza a Bari: “Strano rivedere i prof con le mascherine” – VIDEO

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Ingressi differenziati, termoscanner per misurare la temperatura, dispenser di gel antibatterico e autodichiarazione sullo stato di salute. Poi il percorso indicato da frecce e strisce sul pavimento per raggiungere l’aula d’esame, insieme all’accompagnatore “testimone”, con i professori della commissione interna e il presidente esterno seduti a semicerchio tra mascherine e distanza di sicurezza.

E’ iniziata così la Maturità 2020 per 37.446 studenti della Puglia. Solo con la prova orale, una formula completamente stravolta dall’emergenza coronavirus e il relativo lockdown di oltre tre mesi. Il primo a finire all’istituto scientifico Salvemini di Bari è Vichhay, italiano con genitori orientali, accompagnato dal fratello che ha già superato il test a Ingegneria ambientale. Per lui Pirandello, Picasso e, per la Costituzione, ha scelto l’art.32 sul diritto alla salute. “Il coronavirus ha dimostrato che non siamo tutti uguali: in Italia le cure sono garantite a chiunque, ma non nei Paesi poveri”, ha commentato all’Ansa.

Andrea Isalata è il primo diplomato del liceo classico Flacco (video in basso): “Il test è stato abbastanza semplice, è stata la preparazione la parte più difficile soprattuto a causa delle tante incognite legate al Covid”. Solo in prossimità della sedia gli studenti hanno potuto togliersi la mascherina ed esporre il proprio percorso di studi. “E’ stato molto strano rivedere i professori dopo tanto tempo, senza poterli salutare come in passato”, racconta Claudia, seconda diplomata al liceo artistico Pascali di Bari.

 

 


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