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Un virus simile a quello dell’influenza H1N1, responsabile della pandemia del 2009, è tornato potenzialmente aggressivo per l’uomo. La notizia giunge dalla Cina, da un gruppo di ricercatori impegnato in un progetto di sorveglianza attivo da anni per sorprendere sul nascere eventuali virus capaci di provocare pandemie. Secondo gli esperti, quest’ultimo sarebbe tornato ad utilizzare l’organismo dei maiali per modificarsi e diventare, dunque, nocivo per l’essere umano.

E, mentre le squadre di scienziati e virologi sono al lavoro, in questo senso, per scongiurare future minacce, l’Organizzazine Mondiale della Sanità ha inviato in Cina un team di ricercatori incaricati di indagare sulle origini dell’attuale pandemia da Covid-19. Un’indagine che, per ora, non concede spazio all’ottimismo per lo stesso direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, secondo cui “Il peggio deve ancora arrivare. Mi dispiace dirlo ma con questo ambiente e in queste condizioni, noi temiamo il peggio. Un mondo diviso aiuta il virus a diffondersi”.

Lo stesso dirigente ha poi invitato tutti i paesi a “mettere in quarantena la politicizzazione della pandemia e a restare uniti perché il virus è veloce e uccide e può sfruttare le divisioni tra noi”. Intanto, dalla Cina giunge la notizia dell’approvazione da parte del governo del vaccino della CanSino Biologics – società quotata a Hong Kong – che fa parte dei 17 arrivati nel mondo alla sperimentazione clinica e sarà destinato ai militari.


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