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La scorsa notte, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari hanno bloccato sulla SS 16 di Bari  un’autovettura Lancia Musa, condotta da una trentenne di Bisceglie, che, proveniente da Giovinazzo (BA) aveva percorso per circa 25 chilometri, l’importante arteria stradale.

La folle manovra era iniziata alle ore 03.00 circa della notte, quando il veicolo si era immesso sulla SS 16 a Giovinazzo, in direzione di Brindisi. Giunto all’altezza del Centro Commerciale “Bari Max”, la conducente di una Lancia Y era riuscita, preliminarmente, ad evitare l’impatto con il veicolo procedente contromano. Solo la reattività dimostrata dalla conducente della Lancia Y, aveva consentito a quest’ultima di evitare l’incidente, anche se il veicolo rovinava sul guard rail. La lancia Musa proseguiva ancora la sua corsa, allorquando  impattava frontalmente contro una Mini Cooper. La corsa del veicolo condotto dalla  donna terminava presso l’uscita di via Gentile di Bari, nel momento in cui una delle tre autoradio del Nucleo Radiomobile intervenute, costringeva la stessa, dopo accorte manovre, ad uscire dalla SS 16.

Nelle fasi dell’inseguimento, i veicoli militari venivano coadiuvati anche da pattuglie della Polizia Municipale di Bari. Una volta bloccata la vettura, i Carabinieri accertavano, appunto, che a bordo vi erano due ragazze. La conducente veniva invitata a sottoporsi all’esame etilometrico ma rifiutava categoricamente e pertanto è stata denunciata in stato di libertà. A bordo della vettura venivano rinvenute due bottiglie di birra vuote e due bottiglie di vino.

Il provvidenziale intervento dei Carabinieri e della Polizia Municipale ha così impedito un potenziale drammatico epilogo per la folle iniziativa della conducente della Lancia Musa. Per i conducenti della Lancia Y e della Mini Cooper, come detto, solo danni ai mezzi e tanto tanto spavento.


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