VENERDì, 19 GIUGNO 2026
90,162 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
90,162 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Discoteche chiuse, la protesta a Gallipoli: “Noi capro espiatorio, ora settore sul lastrico”

Pubblicato da: redazione | Dom, 16 Agosto 2020 - 20:00
volo ig
Annunci

fal


«Siamo diventati il capro espiatorio dei contagi in Italia nonostante non ce ne sia mai stato uno in nessuna discoteca. Siamo i demoni. Speriamo si ricordino di aver messo un intero settore sul lastrico». L’amministratore unico della discoteca Praja di Gallipoli (Lecce), Pierpaolo Paradiso, critica aspramente la decisione del governo di chiudere le discoteche per prevenire il rischio di contagi fra i giovani che potrebbero dare origine a pericolosi focolai in tutta Italia. Proprio il Praja nei mesi scorsi è stata al centro di polemiche dopo la serata con il noto dj Bob Sinclair e le immagini di moltissimi giovani che ballavano senza distanziamento.

«Quella sera, però – assicura Paradiso – già lavoravamo al 50%, infatti nonostante la nostra capienza è di 3.600 persone, l’avevamo ridotta a 2.100 e quella sera ce n’erano appena 1.450». «Abbiamo fatto sempre tutto quello che ci ha chiesto lo Stato, dalle mascherine al controllo della temperatura – prosegue – e ora decidono di chiuderci da un giorno all’altro: perché non fanno lo stesso con bar, ristoranti e spiagge?». Paradiso sottolinea che «i nostri dipendenti non riusciranno a raggiungere le giornate necessarie per avere la disoccupazione: vediamo solo buio davanti a noi». L’amministratore unico del Praja spiega che adesso ci sono «i magazzini pieni di alcolici già ordinati, e gli ospiti pagati per importi considerevoli: oggi ho dovuto chiamare Bobo Vieri e dirgli di non venire più». Forse, ipotizza, «recupereremo le date nel 2021 se saremo ancora in piedi, ma molti di noi non ce la faranno». Per il Praja, rileva Paradiso, questa chiusura costerà «dai 500 ai 600mila euro» e «non parlo di mancati incassi ma di alcolici e ospiti pagati». Paradiso pensa anche ai tanti giovani che ci sono nelle città turistiche che «ora – afferma – non sapranno dove andare: a Gallipoli ci sono stati 20mila arrivi, almeno noi li tenevamo in un contenitore controllato, mentre ora vagheranno allo sbando». Il suo auspicio è che il governo aiuti il settore: «Vedremo – conclude Paradiso – l’inverno scorso le attività come le discoteche non hanno preso un euro».

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Ztl a Bari Vecchia, residenti sul...

Sono pronti a scendere in piazza i residenti di Bari Vecchia...
- 19 Giugno 2026

L’agenda del fine settimana: gli appuntamenti...

Cosa fare nel fine settimana? Una selezione di eventi in città...
- 19 Giugno 2026

Bari, sicurezza in mare e allerte...

Lunedì 22 giugno, a partire dalle ore 10, si svolgerà sulla...
- 19 Giugno 2026

Dopo Vasco, Eros Ramazzotti in concerto...

Per facilitare gli spostamenti in occasione del concerto di EROS RAMAZZOTTI...
- 19 Giugno 2026