Mercoledì 6 maggio, alle 18, negli spazi del cafè-bistrot letterario Portineria 21, in via Cairoli 137/A, a Bari, sarà presentato “Il nostro felice niente”, nuovo romanzo dell’archeologa e sociologa barese Rita Lopez, uscito per le stampe di Les Flâneurs Edizioni lo scorso 6 marzo, che racconta una saga familiare intensa in cui si intrecciano le vite di tre generazioni di donne: Regina, Mercede e Giovanna.
La storia inizia nel 1950 in un sottano umido e troppo stretto persino per stendere i panni. Regina vi si trasferisce con Domenico e, in quelle stanze impregnate dell’odore di tabacco della vicina Manifattura di sigari, dove lavorano, nascono Mercede e Rachele. Lo chiamano “il Paradiso”, anche se della promessa divina ha solo il nome. Per i vicini è una finestra sul mondo grazie alla Telefunken di Regina. È tra quelle mura che Mercede cresce, riuscendo a vedere ciò che altri non vedono e a sentire ciò che altri non sentono. Un sentire intenso, che non le concede tregua. Negli anni Settanta Mercede diventa madre di Giovanna, fuoco che arde sotto la cenere, la figlia istruita, la pittrice inquieta. Giovanna vuole emanciparsi attraverso l’arte, ma il debito di gratitudine nei confronti delle donne della sua famiglia diventa una prigione soffocante. Intanto sullo sfondo scorre la Storia: il crollo del Muro di Berlino, l’arrivo della Vlora, la lunga scia di femminicidi che scuote il Paese.
Con una prosa vibrante e intensa, Rita Lopez racconta la storia di legami potenti in un gioco di specchi tra passato e presente. Sarà un ultimo e incredibile atto d’amore e premonizione a decidere chi si salverà, trovando una possibilità di riscatto.
“Il nostro felice niente” è un romanzo permeato di emozioni, che intreccia storia privata e storia collettiva, dal dopoguerra agli anni Novanta, un affresco potente su tre generazioni di donne unite da amore, senso del dovere e senso di colpa. Regina, Mercede e Giovanna costruiscono ed esplorano la propria identità di donne attraverso il confronto con sé stesse e con le altre: seppur diverse tra loro, tutt’e tre si ritrovano a fare i conti con la Storia e con le storie.
A moderare l’incontro sarà Lilli Arbore.