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«La Regione chiede di entrare nel capitale della Banca Popolare di Bari, con una propria quota rilevante, per potere dare serenità e certezze agli imprenditori, pugliesi e italiani, che intendono lavorare con questa banca». Lo ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano, a margine di un incontro a Bari con i ministri dell’Economia e degli Affari regionali.

«Questa – ha aggiunto – è la regione che ha difeso con l’aiuto del Governo la sua banca, ha consentito un salvataggio onorevole, e cercheremo nel futuro di salvaguardare coloro che sono stati danneggiati».

Pronta la risposta del Governo. «La Regione è la benvenuta nella banca. Ci saranno questioni tecniche da dirimere, ma conoscendo Emiliano e la sua determinazione sono certo che questa cosa la faremo”, commenta  il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Bari per partecipare ad un incontro con gli imprenditori pugliesi.

Il ministro ha commentato così l’annuncio del governatore pugliese di voler entrare con 60 milioni nel capitale della BpB. «La disponibilità della Regione Puglia a concorrere al rilancio della Banca popolare di Bari – ha concluso – è positiva». Il ministro ha confermato che entro ottobre ci sarà l’Assemblea per la elezione degli organismi della Banca. Dopo l’elezione dei nuovi organismi, dunque, è ipotizzabile che possa finire l’amministrazione straordinaria.

Emiliano ha inoltre annunciato  il rifinanziamento per altri 70 milioni di euro delle misure anti Covid, “che – commenta Emiliano –  il presidente di Confindustria Fontana oggi mi ha detto essere secondo il suo giudizio, la miglior misura mai adottata in Italia durante questo periodo. Questo ovviamente mi ha riempito di orgoglio e addirittura si chiederà al Governo nazionale di estenderla a tutta l’Italia perché tutte le organizzazioni datoriali italiane hanno molto apprezzato le misure della Puglia”.

“Sono qui – ha aggiunto il ministro Gualtieri – per sostenere Michele Emiliano che ha fatto un lavoro straordinario in tutti questi anni e poi durante il covid.  Emiliano è stato un perno e un pilastro di una strategia di contrasto alla pandemia e di rilancio dell’economia, anche con misure molto importanti che sono state prese in Puglia, che sono state complementari, rafforzando anche quelle nazionali.  Le elezioni regionali non influiranno sul futuro del Governo, influiranno sul futuro della Puglia e dei pugliesi, che hanno l’opportunità di confermare e rilanciare un’esperienza di buon governo, che credo debba rendere tutti i pugliesi orgogliosi nel mondo.  Adesso la Puglia è un brand di successo, e quindi abbiamo l’opportunità anche facendo squadra tra Governo nazionale e Governo regionale, amministratori, forze sociali e produttive di fare un grande patto per il rilancio del mezzogiorno di cui la Puglia può essere la regione trainante”.

“Votare Emiliano in Puglia – ha detto il ministro Boccia – significa rafforzare l’idea di un paese che è stabilmente dentro la cornice europea. Di un paese che fa dell’integrazione, dello sviluppo sostenibile, della transizione energetica, della sanità, della scuola pubblica un punto fermo. Votare Fitto significa un ritorno al passato, votare i candidati che di fatto sono sostenuti da Salvini e Meloni porta l’Italia fuori dall’Europa”.


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