Cabtutela.it
acipocket.it

Michele Emiliano, dopo due mandati da sindaco di Bari, è il presidente uscente della Regione Puglia ed è il candidato del centrosinistra, scelto con le primarie. Il suo programma per il futuro della Puglia? “Portare la sanità ai primi livelli in Italia, riducendo il divario con il Nord”.

Presidente, qual è il provvedimento di cui va più fiero del mandato appena conclusosi? “Sono fiero di essermi sempre battuto per la Puglia senza preoccuparmi di altro che non fosse l’interesse dei pugliesi. Di aver difeso il nostro mare dalle trivelle e averlo reso il più pulito d’Italia grazie a investimenti nella depurazione per 1 miliardo di euro; di aver portato sino a Bruxelles la battaglia per la decarbonizzazione dell’Ilva di Taranto, oggi finalmente obiettivo nazionale. Sono fiero di come abbiamo portato alto il nome della Puglia, da terra sconosciuta sino a 15 anni fa a destinazione preferita nel mondo, dove è bello vivere, investire, viaggiare”.

Lei si è trovato nel periodo più difficile per l’Italia e la Puglia: affrontare l’emergenza coronavirus. Cosa ricorda di questo periodo e ha paura che si possa tornare indietro considerando i numeri attuali? “La nostra squadra è preparata e non abbiamo paura; con noi c’è il prof. Pier Luigi Lopalco che ci invidia l’Italia, il direttore Vito Montanaro con tutto il dipartimento per la promozione della salute e la protezione civile regionale. Con la riapertura delle scuole inizia una nuova fase che richiederà massima attenzione e competenza. Il 20 e il 21 settembre i pugliesi devono scegliere a chi affidare questa gestione così complessa e senza alcun dubbio noi siamo pronti più di chiunque altro a svolgere al meglio questo compito”.

Molte sono le critiche sulla sanità. Pensa di aver fatto il possibile per migliorare il sistema sanitario in cinque anni in Puglia o si poteva fare di più? “Il nostro obiettivo è portare la sanità pugliese ai primi livelli in Italia. Per ridurre il divario con la sanità del Nord e quindi fare la battaglia per riequilibrare la distribuzione del fondo sanitario regionale, bisogna innanzitutto avere i conti in ordine, altrimenti ti dicono che non sai spendere i soldi. In questi 5 anni abbiamo recuperato dieci posizioni sui livelli essenziali di assistenza, risanato i conti, ridotto la spesa farmaceutica, non abbiamo chiuso nessun ospedale. Fitto si ripresenta dopo aver gestito, quando era presidente della Puglia, una sanità con un buco da 700 milioni di euro, emissione di bond a interessi altissimi, avendo chiuso 22 ospedali e bloccato le assunzioni: una personalità così che credibilità ha? Invece la nostra amministrazione grazie ai buoni risultati ottenuti ha la credibilità per guardare negli occhi anche i lombardi e i veneti e spiegare che è un nostro diritto avere gli stessi soldi, con gli stessi obiettivi e lo stesso personale”.

Come valuta questa competizione elettorale e i suoi avversari? “Sono persone che rispetto. Questa è una campagna elettorale diversa dalle altre, io sono il presidente in carica con enormi responsabilità legate all’emergenza Covid e  non ho tempo di girare per comizi, eventi e cene elettorali, il mio tempo è dedicato a lavorare per i pugliesi, per tutelare la loro salute e far fronte ai problemi sociali ed economici legati alla pandemia”.

Come attenderà il responso dopo le elezioni? “Aspetterò con il cuore pieno di speranza e sentimenti positivi, consapevole della grande responsabilità verso i pugliesi che intendo rinnovare”.

Perché i pugliesi dovrebbero votare per lei? “Perché sono al loro fianco sempre, sempre raggiungibile. Perché insieme abbiamo preso questa regione e le sue principali città, l’abbiamo portata in alto e abbiamo ancora l’energia, la passione e lo spirito di servizio per continuare a cambiarla in meglio”.


© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

ConfagricolturaBari
CattolicaBari

LASCIA UN COMMENTO:

Scrivi il tuo commento
Il tuo nome qui