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Da giovedì, 24 settembre, ripartono le attività didattiche anche in Puglia dopo il lungo lockdown da Covid. Tra banchi distanziati, obbligo della mascherina e polemiche per la misurazione della febbre, nelle ultime ore si vanno delineando le misure di sicurezza messe in atto a Bari. In un caso specifico la scuola Anna Frank, al quartiere Carrassi, ha stabilito una turnazione che non varrà per la materna e le prime elementari.

Dalle seconde in su ogni giorno due bambini di ogni classe (a turno) andranno a creare una classe mista che continuerà la didattica con un’altra insegnante. “Mettendo in serio pericolo la salute di bambini e familiari per non parlare del fallimento della didattica”, commenta un genitore preoccupato, mentre alcune mamme minacciano lo sciopero. “A queste condizioni non portiamo i nostri figli il primo giorno”.

La misura di prevenzione è quella del distanziamento: 1 metro in posizione statica da bocca a bocca tra gli studenti e due metri in posizione statica da bocca a bocca tra studenti e docente. Nelle situazioni dinamiche, o nelle situazioni in cui non è possibile garantire il distanziamento, bisogna utilizzare la mascherina.

Nella scuola dell’infanzia, invece, vige il principio di non intersezione tra i gruppi: ogni gruppo/sezione deve avere i propri spazi, materiali. I bambini di scuola dell’infanzia non indosseranno mascherina e non terranno il distanziamento. Nella scuola dell’infanzia si riesce ad evitare l’intersezione tra gruppi/sezioni mantenendo la frequenza in presenza di tutti gli alunni iscritti.


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