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“Ho trascorso giorni interi attaccata al telefono e ai siti web. Mi sono attivata per seguire tutte le procedute necessarie per ricevere un diritto che mi spetta ma, alla fine, mi sono dovuta arrendere”. A parlare è una donna pugliese, residente a Gioia del Colle che dà sfogo alla sua frustrazione per non essere riuscita in un intento quotidiano quanto banale: prenotare un esame medico per il proprio bambino.

Secondo quanto riferito dalla donna alla redazione di Borderline24, suo figlio di 5 anni è affetto da piattismo, patologia non grave ma che necessita di normali controlli e correzioni. Da qui la necessità di prenotare un controllo radiografico, che è possibile effettuare in qualsiasi struttura pubblica, in maniera gratuita.

O, almeno, così dovrebbe. Perché la donna riferisce di un calvario durato diversi giorni, durante i quali ha vanamente tentato di portare a termine una banale prenotazione. “Il sito Puglia Salute si è bloccato puntualmente al momento di finalizzare la prenotazione – racconta la mamma – per ore mi sono trovata di fronte ad una schermata che mi chiedeva di verificare i miei dati personali, nonostante lo avessi fatto più volte e questi risultassero corretti”. La donna si è così rivolta, tramite email, al supporto tecnico della piattaforma – che non è contattabile telefonicamente – ma, ad oggi, non ha mai ricevuto alcun riscontro. Senza perdersi d’animo, ha tentato di mettersi in contatto con gli operatori del Cup, tramite il numero verde, ma, anche in questo caso, l’attesa è stata vana: “Ho dovuto ascoltare per ore una estenuante musica di attesa pur di non perdere la priorità della chiamata, ma alla fine dovevo arrendermi alla caduta della linea o ad una voce elettronica che mi avvisava che gli operatori erano impegnati”.

A quel punto, non restavano alla donna che due strade: scegliere di prenotare una visita privata al costo minimo di 50 euro, oppure provare a prenotare una visita nell’ambito della sanità pubblica, tramite il circuito farmaceutico, dove il servizio di prenotazione ha un suo costo, seppur trascurabile. Optando per questa seconda soluzione, la mamma in questione è riuscita ad ottenere la prenotazione per la visita e l’esame radiografico per suo figlio nel comune di Santerano. “Mi domando come si possa ritenere normale tutto questo nell’ambito della sanità pubblica pugliese – è il duro sfogo della donna, che prosegue – Mi toccherà portare mio figlio a Santeramo, con tutti i disagi che conseguono da questo ulteriore spostamento, mentre a Gioia del Colle, dove risiedo, abbiamo una splendida struttura ospedaliera. Ogni giorno, da parenti, colleghi e conoscenti, ascolto storie travagliate come la mia e penso a chi non ha la fortuna economica e logistiche di poter optare per una soluzione alternativa. Questo non è giusto”, conclude.


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