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È formalmente in vigore da ieri sera fino al 13 novembre 2020, «con possibilità di reiterazione e di modificazione in ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica», il «divieto di stazionamento per le persone dalle 21 fino alle 2 del giorno successivo» in 19 strade e piazze di Bari. È quanto stabilisce l’ordinanza sul cosiddetto «coprifuoco» del Comune di Bari firmata ieri dal sindaco Antonio Decaro e pubblicata in queste ore. Nell’ordinanza si precisa che «è comunque fatta salva la possibilità di attraversamento per l’accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private».

I luoghi individuati si trovano nel quartiere Umbertino (largo Giannella, piazza Diaz, molo San Nicola, lungomare Araldo di Crollalanza, via Cognetti, via XXIV maggio, via Bozzi, via Fiume, via De Nicolò, largo G. Bruno, largo Adua, via Abbrescia nel tratto compreso tra largo Adua e via Imbriani, piazza Eroi del Mare); a Bari Vecchia (piazza Mercantile e piazza del Ferrarese; via Venezia nel tratto compreso tra piazza Ferrarese e Fortino di Sant’Antonio, via Manfredi); e nel quartiere Poggiofranco (via Pappacena, via Caccuri, inclusa la piazzetta).

«I servizi di controllo effettuati dalle forze di polizia dalla polizia locale hanno evidenziato le enormi difficoltà che si riscontrano nel garantire il rispetto delle prescrizioni a causa delle condizioni di forte aggregazione, movida, nelle ore serali e notturne». È una delle ragioni a sostegno della ordinanza sul cosiddetto «coprifuoco» in vigore da ieri a Bari e che dispone il divieto di stazionamento, concordato e definito in sede di Comitato per l’ordine pubblico con Prefettura e Questura, in 19 strade e piazze della città. «Sul territorio cittadino – si legge nel provvedimento – sono individuabili aree con elevata concentrazione di pubblici esercizi che di fatto favoriscono e incentivano la presenza concomitante di un numero così elevato di persone, da rendere impossibile il rispetto del distanziamento sociale e da scongiurare situazioni di assembramento pregiudizievoli di ogni forma di profilassi e di comportamento rispettoso delle misure di contrasto alla diffusione del virus». Nell’ordinanza si evidenzia inoltre che la Asl «ha rappresentato, in ordine al trend di diffusione del virus nella città di Bari, un significativo aumento settimanale di casi e un elevato tasso di incidenza in relazione alla popolazione residente». Di qui la «necessità di adottare misure in grado di contrastare efficacemente la diffusione del Covid, con particolare riguardo a quei fenomeni di elevata concentrazione di persone in strade, piazze e aree urbane».


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