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“Sono sorda dalla nascita e sono appena diventata volontaria operativa della protezione civile”. A raccontarlo, con non poca emozione, è Vanessa Ceglie. Un traguardo importante per la ragazza, impegnata, da ormai diversi anni, nella sensibilizzazione al tema della sordità e alla necessità di incrementare la consapevolezza della comunicazione con le persone sorde.

“Per me è un valore aggiunto personale – ha commentato Ceglie – Aiutare gli altri fa bene a se stessi, questo è il mio motto. Ringrazio il presidente dell’associazione AIOS, Giacomo Pellegrino per aver accolto noi sordi nella fantastica squadra. Ringrazio anche la superiora del centro pastorale San Filippo Smaldone di Carbonara –  Bari, Suor Mafalda, con cui l’associazione Aios collabora per dare possibilità di formazione per i volontari sordi e progetti per il sociale”.

Un traguardo, spiega ancora la ragazza, che permette di “far cadere la barriera delle difficoltà. Il motto dell’associazione – prosegue – è sapere, saper fare, saper essere, saper innovare. Pertanto è necessario saper comunicare con i sordi nell’emergenza”.

Per l’occasione, con il supporto di Ceglie, si sono tenuti due incontri formativi rivolti a tutte le persone interessate alla comunicazione con le persone sorde. Gli incontri aperti, tra gli altri, ai volontari operativi della protezione civile, hanno permesso di conoscere la vasta realtà dei sordi, la cultura, la lingua e in particolare i bisogni specifici di questo periodo di emergenza dettata dalla pandemia.

“Ringrazio – conclude Ceglie –  la docente LIS, Simona Marvulli e l’interprete LIS Antonia Morea per la loro disponibilità. Alla fine dell’ incontro abbiamo realizzato un video- LIS dell’inno per augurare buone feste dalla protezione civile in LIS. Vederli impegnati nel tentativo di superare i nostri ostacoli è stato molto emozionante”.


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