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Dal primo gennaio non sarà più possibile attingere al conto in rosso superando il tetto massimo di spese in preventivo. Si tratta, in particolare, delle nuove norme stabilite dall’Autorità Bancaria Europea.

Al bando anche gli sforamenti di “qualche euro”, al pari di quei conti associati, ad esempio, pagamento delle bollette domiciliate, per i quali poteva capitare di sforare la giacenza provvedendo in seguito a pareggiare i conti. Finora,  ricordiamo, per necessità estreme o per comodità, ognuno poteva fare affidamento sulla possibilità di attivare il “rosso” sul proprio conto corrente (per gli amici dei presidenti o direttori generali, anche “profondo”), sapendo che la banca “chiudeva un occhio” in quanto cliente.

“Adesso – precisano dalla sede dell’Adoc Puglia, l’Associazione dei Consumatori regionale – questa elasticità non sarà più consentita: quando arriverà la data di scadenza della bolletta da pagare non ci saranno santi, ovvero anticipazioni da parte della banca, ma un avviso con il quale si inviterà il cliente ad eseguire il pagamento entro 15 giorni, altrimenti figurerà come moroso verso l’azienda che gli ha erogato il servizio”.

Diverso è il discorso per chi invece ha un conto corrente che prevede un fido, ovvero un anticipo concordato con la banca per far fronte a esigenze come queste pur sapendo che l’accensione comporta il pagamento di commissioni e interessi anche se non erogato. Per tutti gli altri non c’è niente da fare: è necessario mettersi in regola. Ad oggi, non sappiamo quante banche hanno provveduto a comunicare questa novità ai propri clienti però, sarebbe opportuno che le stesse provvedano ad anticipare questa normativa diffondendola come variazione contrattuale.

“Il fine di questo metodo, per quanto ci è dato a sapere – precisano ancora dalla sede Adoc – E’ quello di aumentare la legalizzazione e la sicurezza e rientrare nei parametri del Nord-Europa dove il conto in rosso non è in uso. Infatti, l’utilizzo di soldi che non si possiedono è a discapito del consumatore il quale diventa, a sua volta, causa di un sovraindebitamento che  questa norma vuole superare facendo sì che il cliente sia sempre allertato per i movimenti effettuati sul proprio conto corrente. Pertanto, un adeguamento ai sistemi in vigore nel Nord- Europa e che da ora in avanti siamo chiamati tutti a rispettare”.


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