“La situazione è difficile e complicata, ma non nasce oggi”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, intervenendo a Bari sulla vertenza Natuzzi a margine dell’assemblea della Fiom. Per il leader sindacale è necessario un intervento che punti a mantenere la produzione sul territorio, evitando processi di delocalizzazione. “Fare politica industriale – ha dichiarato – vuol dire continuare a produrre nel nostro Paese, anzi qualificare ancora di più le produzioni e, al limite, riportare quelle che sono state portate via”.
Landini ha poi criticato il modello economico legato alla globalizzazione e alle catene produttive internazionali, ritenuto una delle cause dell’indebolimento del sistema industriale italiano. “Abbiamo bisogno – ha spiegato – di riportare in Italia e in Europa attività e produzioni per investire sulla qualità del lavoro”. Il segretario della Cgil ha infine definito quella di Natuzzi “una vertenza non semplice”, ribadendo però la necessità che “tutti lavorino nella direzione di far cambiare idea all’azienda e continuare a investire sul territorio e sulle persone che qui vivono e lavorano”.