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Ragazzi qualunque per persone speciali. E’ questo il motto alla base delle attività di volontariato dell’associazione “Sto in Fissa”. Servizio di spesa, commissioni, ascolto, supporto psicologico, ma anche affitti di apparecchi elettromedicali, corsi di preparazione al parto per le neo mamme e passaggi agli anziani o a chiunque non abbia possibilità di spostarsi. Sono solo alcune delle attività che i “ragazzi qualunque” svolgono gratuitamente sul territorio del V Municipio.

Nata durante il primo lockdown, da un’idea di due cittadini baresi, Alessandro Namoini e Cesare Bellocchi, l’associazione ha avuto come obiettivo quello di mettere al centro le persone più bisognose offrendo solidarietà, tempo, altruismo e supporto in un momento storico segnato dal Covid-19.

“La nostra associazione è nata per caso, con una semplice call su Facebook alla quale, inaspettatamente, hanno risposto in molti – ha spiegato Alessandro Namoini, psicologo di base e presidente dell’associazione – Lo scorso 4 marzo, uscendo di casa, mi resi conto che in giro c’erano parecchi anziani, capii subito che bisognava agire per preservare la loro salute e difendere la loro fragilità”.

Da lì l’idea di “fare la differenza ed essere d’aiuto”, in un momento in cui “ogni gesto è necessario per non far sentire dimenticato nessuno” – hanno spiegato i ragazzi. Anziani, cittadini con disabilità motorie, ma anche famiglie, donne e uomini, di qualunque età, costretti in casa a causa della quarantena o piegati dal momento di crisi dettato dall’emergenza sanitaria. Sono solo alcune delle persone che, i volontari dell’associazione, ad oggi circa quaranta e tutti giovanissimi, supportano ogni giorno.

“Ci chiamavano gli angeli di Palese. Inizialmente ci occupavamo soprattutto di anziani, oggi invece le richieste vengono anche da famiglie e giovani, magari in quarantena perché risultati positivi al Covid – ha spiegato ancora Namoini – Il 27 settembre abbiamo ufficializzato la nostra associazione e adesso ne stiamo espandendo i servizi. Dallo scorso quattro marzo, ad oggi, sono cambiate moltissime cose, abbiamo avviato anche tante collaborazioni con altre realtà territoriali. Una signora, inaspettatamente, ci ha donato una macchina. Una donazione generosa che ci ha permette, soprattutto in questa seconda fase in cui le persone, dopo essere state chiuse per molto tempo in casa, hanno maggiormente voglia di uscire, di accompagnare da un punto all’altro del paese i cittadini, tra cui soprattutto anziani o persone con difficoltà motoria”.

Le attività dell’associazione funzionano in questo modo: due persone fanno da centralino rispondendo tempestivamente ai numeri telefonici utili per il supporto. Gli stessi smistano le mansioni ai volontari che, in base a presenza sul territorio o disponibilità, accolgono immediatamente la richiesta e, nel giro di poche ore, offrono il proprio tempo al servizio degli altri.

“All’inizio eravamo circa 25 volontari, oggi ne siamo invece 40 attivi tutti i giorni – ha spiegato Cesare Bellocchi, farmacista e vicepresidente dell’associazione – Ci sono molte altre persone che si mettono a disposizione però. Cerchiamo di essere attivi per chi ne ha bisogno, per chi ha difficoltà in questo momento così duro che priva spesso le persone della propria libertà. Vogliamo far sentire speciali tutte le persone, lo facciamo offrendo il nostro supporto, il nostro ascolto. E le persone sono felici, perché si sentono appunto, speciali e prese in considerazione”.

L’aspirazione, hanno sottolineato entrambi, è quella di poter salutare presto questo anno e soprattutto il Covid-19.  “Abbiamo intenzione di proseguire con le nostre attività anche quando sarà finito il periodo di emergenza sanitaria – hanno concluso Namoini e Bellocchi – Vogliamo continuare ad aiutare gli altri, magari uscendo anche dai perimetri del V Municipio e pensando più in grande per continuare a far sentire le persone speciali”.


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