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“Ridammi la libertà e la spensieratezza che appartengono a me, che sono solo un bambino”. E’ quanto scritto da Nicola, che di anni ne ha 12, in una lettera ad un destinatario speciale: l’anno nuovo. Lettera raccolta da Borderline24.

E’ un dato di fatto, l’anno appena concluso è stato difficile, soprattutto per i più piccoli che, tra la didattica a distanza, associazioni culturali e strutture sportive chiuse, ma non solo, hanno dovuto rinunciare a moltissimo, soprattutto alla socialità, fortemente minata dalla necessità di contenere i contagi  e mantenere il distanziamento sociale. Lo dicono forte e chiaro alcuni bambini del barese che hanno affidato alla nostra redazione le loro speranze per l’anno appena arrivato.

Riabbracciare amici, amiche e parenti, tornare a fare sport, tornare a scuola, ma anche tornare ad essere liberi di incontrare gli altri, senza paura di contagiarsi e con quella spensieratezza che accomuna bambini e ragazzi. Sono solo alcune delle richieste, scritte nero su bianco, al 2021, che per l’occasione, ha preso le sembianze di una persona.

“Caro 2021, sono un ragazzino a cui il tuo amico 2020, quel disgraziato, ha tolto quasi tutto – scrive ironicamente, ma senza nascondere toni malinconici Nicola – Mi aspetto tante cose da te, al primo posto ci metto questo maledetto Covid. Sei grande e grosso, dovresti farcela a mandarlo via. Mi raccomando, lasciami sempre mamma, papà, i nonni, gli amici: non portarti via nessuno. Ridammi se puoi la libertà e la spensieratezza che appartengono a me che sono solo un bambino, ridammi il mio amato campo estivo, gli abbracci con i miei amici. E se proprio devi togliermi qualcosa, toglimi la mascherina” –  scrive ancora Nicola che, inoltre, chiede al 2021 di entrare nelle case con tanta speranza.

A fare eco alle parole di Nicola, ci sono quelle di Sofia, che di anni ne ha 10. “Caro 2021 – scrive – Vorrei tornare a fare sport, riabbracciare le persone a cui voglio bene, uscire e rivedere gli amici, ma anche festeggiare ed essere libera dalla mascherina, dobbiamo respirare e la mascherina può causare alcuni problemi respiratori. Inoltre vorrei poter stare bene. Vorrei tornare a fare sport, mi serve per imparare molte cose utili per la vita. Inoltre, caro 2021, vorrei tornare ad abbracciare, perché tutti vorremmo un po’ di affetto. Vorrei divertirmi perché fa sentire bene e vorrei uscire con gli amici perché voglio passare più tempo possibile con loro” – conclude Sofia.

Tra le richieste all’anno nuovo emerge anche la necessità di tornare tra i banchi di scuola. “Caro 2021, facci tornare a scuola – scrive Fabio, 13 anni – Da casa non è la stessa cosa e a me che piaceva tanto, ora non piace più. Rivoglio i miei amici, le battute, gli scherzi, ma anche le spiegazioni senza intermittenze e cadute di connessione delle insegnanti, pronte ad aiutarti senza paura, perché con questa distanza, anche fare domande mette paura, perché ogni parola detta, con o senza mascherina, è un rischio per la salute di tutti” – conclude Fabio.

Insomma, ad accomunare tutte queste richieste, la speranza che il nuovo anno non sia come quello appena concluso, anzi, sia un anno in cui “si possa tornare a vivere normalmente e a fare quello che ci fa stare bene, senza la paura di fare del male a noi e alle persone a cui vogliamo bene”  – ha scritto Martina, 7 anni.


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